Fondazione della comunità della Riviera dei Fiori
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Statuto

Art. 1
DENOMINAZIONE E SEDE

È costituita una Fondazione avente le caratteristiche di Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (ONLUS) denominata “Fondazione comunitaria della Riviera dei Fiori Onlus” o più brevemente Fondazione Riviera dei Fiori Onlus.
La locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo Onlus devono essere utilizzati nella denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico.
La Fondazione è regolata dal presente Statuto.
La Fondazione ha sede nel Comune di Imperia.
Il Consiglio di Amministrazione ha facoltà di istituire uffici operativi nel territorio della provincia di Imperia nonché di trasferire l’ubicazione della sede legale purché essa permanga nell’ambito della provincia di Imperia.

Art. 2
SCOPO

La Fondazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente fini di solidarietà sociale nell’ambito territoriale della provincia di Imperia.
La Fondazione si propone di svolgere attività di beneficenza direttamente a favore di soggetti svantaggiati e indirettamente a favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) ed Enti pubblici che presentino i requisiti di legge.
La Fondazione intende, inoltre, operare nei seguenti settori:
a) tutela, promozione e valorizzazione delle cose di interesse artistico e storico;
b)tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente.
La Fondazione, fra le attività connesse promuove e attua:
1)La costituzione di un patrimonio la cui rendita sia permanentemente destinata a finanziare le attività di cui alle sopra indicate finalità;
2)La raccolta di fondi per finanziare, unitamente alle rendite derivanti dalla gestione del patrimonio, progetti e iniziative di cui alle sopra indicate finalità;
3) Forme di collaborazione ed integrazione con progetti di altre organizzazioni non lucrative che operano per la crescita sociale della comunità provinciale;
4) Assistenza a coloro che intendono donare alla Fondazione, operando per rimuovere gli ostacoli culturali, amministrativi, legali e fiscali.
La Fondazione può inoltre svolgere tutte le attività connesse o accessorie a quelle statutarie in quanto integrative ovvero complementari delle stesse nei limiti consentiti dalla legge.
E' fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle elencate all'art. 10, comma 1, lett. a) del D. Lgs. n. 460/97, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 3
PATRIMONIO

Il patrimonio della Fondazione é costituito dai beni mobili e immobili.
Tale patrimonio potrà venire alimentato con altre donazioni mobiliari e immobiliari, oblazioni, legati, altre liberalità e contributi di coloro che apprezzino e condividano gli scopi della Fondazione e vogliano contribuire al loro conseguimento.
Queste donazioni potranno anche essere gestite in amministrazioni separate secondo la volontà dei donatori.
Il patrimonio potrà essere incrementato anche attraverso il conferimento di fondi di dotazione provenienti da fondazioni già esistenti. In tal caso verrà costituito un fondo con proprio regolamento e avente la stessa denominazione della Fondazione originaria i cui frutti dovranno essere utilizzati rispettando il più possibile quanto stabilito dallo Statuto di quest’ultima.
Il patrimonio dovrà essere investito in modo da ottenere il maggiore reddito possibile, in obbedienza al principio della prudenza e compatibilmente con la conservazione, nel lungo periodo, del suo valore.

Art. 4
ENTRATE

Per l’adempimento dei suoi compiti, la Fondazione dispone delle seguenti entrate:
- redditi derivanti dal patrimonio di cui all’art. 3 del presente Statuto;
- contributi e liberalità di terzi, compresi Enti pubblici e privati, destinati all'attuazione degli scopi statutari;
- redditi derivanti da eventuali attività connesse oppure accessorie.

Art. 5
ORGANI DELLA FONDAZIONE

Organi della Fondazione sono:
- il Presidente;
- i Vice Presidenti; 
- il Consiglio di Amministrazione;
- il Comitato Esecutivo;
- il Segretario Generale;
- il Revisore Unico.

Art. 6
GRATUITÀ

Tutte le cariche statutarie di cui all'art. 5 del presente Statuto sono gratuite con la sola eccezione del Segretario Generale per il quale il Consiglio di Amministrazione può determinare un compenso.
Le spese potranno essere rimborsate solo nella misura preventivamente deliberata dal Consiglio di Amministrazione.

Art. 7
IL PRESIDENTE

Il Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione verso i terzi ed in giudizio con facoltà di nominare avvocati per rappresentare la Fondazione in qualunque grado di giudizio, nonché di rilasciare procure speciali per il compimento di determinati atti o categorie di atti.
Il Presidente è nominato dal Consiglio di Amministrazione tra i propri membri nella seduta di insediamento e a scrutinio segreto. Il Presidente:
a) convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione e, se nominato, il Comitato Esecutivo;
b) cura l’esecuzione delle delibere del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo e tiene i rapporti con le Autorità e le Pubbliche Amministrazioni;
c) firma gli atti e le delibere del Consiglio e quanto occorra per l’esecuzione dei provvedimenti assunti; sorveglia il buon andamento amministrativo della Fondazione, cura l’osservanza dello Statuto e ne promuove la modifica se necessario;
d) adotta, in caso di urgenza, ogni provvedimento opportuno sottoponendolo a ratifica dell’Organo competente nella prima seduta utile dalla sua adozione.

Art. 8
VICE PRESIDENTI

I Vice Presidenti, in numero non superiore a 2 (due), sono nominati dal Consiglio di Amministrazione che li sceglie tra i propri membri con le stesse modalità previste per la nomina del Presidente.
Ciascun Vice Presidente può sostituire il Presidente in caso di assenza o impedimento del Presidente ed è dotato degli stessi poteri.

Art. 9
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione è composto da 11 (undici)componenti,ivi compreso il Presidente,così designati:
a)Un consigliere dalla Provincia di Imperia;
b)Un consigliere dal Vescovo della Diocesi di Albenga-Imperia;
c) Un consigliere dal Vescovo della Diocesi di Ventimiglia-Sanremo;
d)Un consigliere dalla Camera di Commercio della provincia di Imperia;
e)Un consigliere dal CE.S.P.IM. (Centro Servizi Per il Volontariato della provincia di Imperia);
f)Un consigliere dalla Compagnia di San Paolo;
g)Un consigliere dalla Fondazione CARIGE;
h)Un consigliere dalla persona fisica privata che ha più donato alla Fondazione nel periodo della Consigliatura in scadenza;
i)Tre consiglieri dal Consiglio di Amministrazione, che li individua fra persone in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità confacenti ai fini statutari.
Almeno novanta giorni prima della scadenza del Consiglio, il Presidente invita i soggetti designanti alle designazioni di rispettiva competenza.I soggetti designanti al più tardi entro sessanta giorni data dell'invito provvedono a designare personalità dotate di competenza ed esperienza nel campo di attività della Fondazione dandone comunicazione scritta al Presidente con allegate l'accettazione sottoscritta da parte del designato e la documentazione comprovante la sussistenza dei requisiti di eleggibilità e compatibilità richiesti dallo statuto.
Nel caso di mancata designazione entro il termine stabilito alla stessa sarà invitato a provvedere il Prefetto di Imperia.
Entro quindici giorni dalla scadenza del Consiglio, ottenute le designazioni, sentito il Revisore Unico e accertata l'osservanza dello statuto, il Presidente uscente provvede alla nomina delle persone designate e convoca la prima riunione del Consiglio, che dovrà recare all'ordine del giorno l'elezione del Presidente, del Vice Presidente o dei Vice Presidenti ed eventualmente dei componenti del Comitato Esecutivo.
I membri del Consiglio di Amministrazione sono nominati senza vincolo di mandato, durano in carica 5 (cinque) esercizi, scadono con l’insediamento del nuovo Consiglio e possono essere confermati.
Se per qualsiasi ragione, uno o più Consiglieri vengono a mancare, alla loro sostituzione provvedono gli stessi soggetti che li hanno designati; nel caso venga a mancare un Consigliere cooptato è il Consiglio di Amministrazione in carica che provvede alla sostituzione.
I Consiglieri così nominati restano in carica fino alla scadenza del mandato degli altri Consiglieri.
Se viene a mancare la metà più uno dei Consiglieri, l’intero Consiglio decade.

Art. 10
INELEGGIBILITÀ, DECADENZA ED ESCLUSIONE

Non possono far parte del Consiglio di Amministrazione coloro che:
- si trovino in una delle condizioni previste dall’art. 2382 del Codice Civile;
- siano dipendenti in servizio della Fondazione o abbiano con essa un rapporto di collaborazione remunerato;
- ricoprano il ruolo di Parlamentare Europeo, Parlamentare Nazionale, di membro del Governo o della Corte Costituzionale;
- siano membri di altri Organi costituzionali o di rilevanza costituzionale o di Organi della Unione Europea e della Magistratura ordinaria e speciale;
- ricoprano il ruolo di Consigliere Regionale, Consigliere Provinciale e Consigliere dei Comuni della provincia di Imperia con oltre 500 residenti, ovvero siano componenti delle Giunte Regionali, Provinciali o dei Comuni della provincia di Imperia con oltre 500 residenti.
I membri del Consiglio di Amministrazione decadono dalla carica dopo 3 (tre) assenze consecutive ingiustificate.
Sono cause di esclusione dal Consiglio di Amministrazione:
- il mancato rispetto delle Norme statutarie e dei Regolamenti emanati;
- l’aver compiuto atti che arrechino danno al patrimonio o all’immagine della Fondazione.
L’esclusione deve essere deliberata a maggioranza assoluta dal Consiglio d’Amministrazione.

Art. 11
POTERI

Al Consiglio di Amministrazione spettano tutti i poteri di straordinaria e ordinaria amministrazione tra i quali figurano quelli di:
a) eleggere il Presidente, uno o due Vice Presidenti e di nominare i membri del Comitato Esecutivo nel caso si reputi necessaria la costituzione dello stesso;
b) deliberare sulla costituzione e sulla composizione, sui compiti e poteri di eventuali commissioni formate anche da membri esterni al Consiglio di Amministrazione;
c) deliberare sugli argomenti e atti che gli siano sottoposti dal Comitato Esecutivo;
d) deliberare, con la maggioranza qualificata dei 2/3 (due/terzi) dei Consiglieri in carica, eventuali modifiche dello Statuto;
e) redigere ed approvare entro il mese di novembre di ogni anno il bilancio preventivo ed entro il mese di aprile di ogni anno il bilancio consuntivo;
f) stabilire le Direttive e deliberare sulle erogazioni della Fondazione;
g) delegare al Presidente, ai Vice Presidenti, al Comitato Esecutivo, a singoli Consiglieri o al Segretario Generale particolari poteri definendo le relative deleghe;
h) deliberare sugli atti di straordinaria amministrazione e per gli atti di ordinaria amministrazione, con facoltà, per questi ultimi, di delega al Presidente e ai Vice Presidenti - anche via disgiunta tra loro - e al Comitato Esecutivo;
i) approvare eventuali Regolamenti interni;
j) nominare il Segretario Generale, determinando la durata dell’incarico e l’eventuale compenso;
k) deliberare, con la maggioranza dei 3/4 (tre/quarti), l’estinzione dell’Ente e/o la sua fusione con altri enti analoghi, stabilendo la devoluzione del patrimonio nelle forme previste dall’art. 19 del presente Statuto.

Art. 12
ADUNANZE

Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente; si riunisce di norma ogni trimestre, ogni qualvolta il Presidente lo giudichi necessario oppure quando ne facciano richiesta almeno 1/3 (un/terzo) dei Consiglieri, con indicazione degli argomenti da trattare.
Il Consiglio di Amministrazione si riunisce nella sede della Fondazione oppure in altro luogo che sarà indicato nell’avviso di convocazione.
Le adunanze del Consiglio di Amministrazione possono essere tenute anche in tele-videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e che sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati.
Verificandosi tali presupposti, il Consiglio si considera tenuto nel luogo in cui si trovano il Presidente e il Segretario della riunione, onde consentire la stesura e sottoscrizione del verbale nel relativo libro.
L’avviso di convocazione del Consiglio, contenente l’elenco degli argomenti da trattare, deve essere spedito ai Consiglieri e al Revisore Unico almeno 7 (sette) giorni prima della data fissata per l’adunanza a mezzo lettera, telefax, messaggio di posta elettronica da recapitare al domicilio degli interessati. In caso d’urgenza, è ammessa la convocazione mediante telegramma, telefax o posta elettronica da recapitarsi agli interessati almeno due giorni prima della data dell’adunanza.
Il Consiglio di Amministrazione è validamente costituito se è presente la maggioranza degli Amministratori che lo compongono, ove lo Statuto non richieda maggioranze più elevate.
Le deliberazioni, ove non diversamente disposto dallo Statuto, devono essere prese a maggioranza assoluta dei votanti, escludendo dal computo gli astenuti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione devono constare da verbale iscritto nell’apposito Libro delle adunanze e deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e devono essere sottoscritte dal Presidente e dal Segretario della seduta.

Art. 13
COMITATO ESECUTIVO

La Fondazione può dotarsi di un Comitato Esecutivo composto da 3 (tre) a 7 (sette) membri.
Il Comitato è costituito dal Presidente, dai Vice Presidenti e da non più di altri 4 (quattro) membri nominati dal Consiglio di Amministrazione tra i suoi componenti.
Al Comitato Esecutivo competono, su delega e sotto il controllo del Consiglio, i poteri di ordinaria amministrazione.
Il Comitato Esecutivo è convocato dal Presidente di norma ogni mese, ogni qualvolta egli lo ravvisi necessario oppure su richiesta di almeno la metà dei suoi membri, mediante avviso da recapitare agli interessati entro 3 (tre) giorni dalla data dell’adunanza, mediante lettera, telefax o messaggio di posta elettronica. In caso d’urgenza, è ammessa la convocazione mediante telegramma, telefax o messaggio di posta elettronica entro 24 (ventiquattro) ore dalla data fissata per la riunione.
Per la validità delle deliberazioni del Comitato Esecutivo deve essere presente la maggioranza dei membri del Comitato stesso.
Le deliberazioni del Comitato esecutivo sono prese a maggioranza assoluta dei presenti.
In caso di parità dei voti prevale il voto del Presidente.
Le deliberazioni del Comitato esecutivo devono constare da Verbale iscritto nell’apposito Libro delle adunanze e deliberazioni del Comitato Esecutivo e devono essere sottoscritte dal Presidente e dal Segretario della seduta.

Art. 14
SEGRETARIO GENERALE

Il Segretario Generale è nominato dal Consiglio di Amministrazione, che determina la durata della carica e l’eventuale compenso. Egli collabora:
- alla preparazione dei Programmi di attività della Fondazione e alla loro presentazione agli Organi collegiali, nonché al successivo controllo dei risultati;
- all’attuazione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo e alla predisposizione degli schemi del bilancio preventivo e consuntivo.
Il Segretario Generale cura altresì la gestione dei Programmi di attività della Fondazione, partecipa alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo con parere consultivo, ma senza diritto di voto e redige i relativi verbali.

Art. 15
REVISIONE

La funzione della Revisione è esercitata da un Revisore unico, quando è richiesta dalla legge o quando il Consiglio di amministrazione intende nominarlo pur non ricorrendone i presupposti di obbligatorietà, scelto tra gli iscritti nel Registro dei Revisori contabili conservato presso il Ministero della Giustizia. Il Revisore viene nominato dalla Provincia di Imperia.
Il Revisore deve controllare l’amministrazione della Fondazione, vigilare sull’osservanza della legge e dello Statuto, accertare la regolare tenuta della contabilità.
Il Revisore assiste alle riunioni del Consiglio d'Amministrazione e del Comitato Esecutivo, se nominato. Decade dalla carica dopo 3 (tre) assenze consecutive ingiustificate.
Il Libro dei Verbali del Revisore è tenuto a cura dello stesso.
Almeno novanta giorni prima della scadenza, il Presidente della Fondazione invita la Provincia di Imperia a designare il Revisore Unico. Entro sessanta giorni dalla data dell'invito la Provincia provvede alla designazione dandone comunicazione al Presidende della Fondazione con allegate l'accettazione sottoscritta da parte del designato e la documentazione comprovante la sussistenza dei requisiti di nomina.Nel caso di mancata designazione entro il termine stabilito alla stessa sarà invitato a provvedere il Prefetto di Imperia.


Art. 16
BILANCIO

L’esercizio della Fondazione decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Nei termini previsti dallo Statuto e nelle forme previste dalla legge, il Consiglio di Amministrazione redige il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo. Quest’ultimo deve essere accompagnato da una Relazione che illustri l’attività svolta dalla Fondazione nel suo complesso e l’andamento della gestione nei settori in cui essa ha operato, anche con riferimento ai singoli stanziamenti deliberati nell’esercizio.
La relazione deve anche informare sugli investimenti e accantonamenti effettuati e deve essere corredata dall’elenco dei Soggetti che hanno beneficiato dei contributi e degli stanziamenti avvenuti nell’esercizio, in qualsiasi forma avvenuti, con l’indicazione dell’importo stanziato.
Al bilancio consuntivo deve essere altresì allegata la Relazione del Revisore Unico.
Il bilancio consuntivo ed i suoi allegati, unitamente all’elenco dei contributi stanziati, deve essere messo a disposizione della comunità provinciale e di chiunque lo richieda ed è trasmesso alla Regione Liguria ai sensi dell'articolo 25 del C.C..

Art. 17
AVANZI DELLA GESTIONE

Gli eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali della Fondazione e di quelle ad esse direttamente connesse.
E' fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o effettuate a favore di altre Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) che fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

Art. 18
SCIOGLIMENTO

In caso di scioglimento è fatto obbligo di devolvere il patrimonio della Fondazione ad altre Organizzazioni non Lucrative di utilità sociale (Onlus) o ai fini di utilità sociale sentito l'organismo di controllo - Agenzia per le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale - istituito con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 settembre 2000.

Art. 19
NORME RESIDUALI

Per tutto quanto non espressamente previsto e disciplinato dal presente Statuto si intendono richiamate e applicabili le vigenti disposizioni di legge in tema di Fondazioni Onlus.

Scarica lo Statuto (*.pdf)
Statuto Fondazione Riviera dei Fiori Onlus

 
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